Altra dimensione.

Altra dimensione, altra vita.
Mi trovate là, alle prese col tutto.
Ci reincontreremo, sorrideremo come una volta.
Staremo bene, insieme.
Non una gioia fasulla, ma la semplice certezza che, comunque vada, noi saremo sempre noi, sempre là.
E un abbraccio mai mancherà, una carezza ci sarà sempre.
Si potrà ridere e piangere, non importa.
Questo è vivere.

Minuetto

A parte il fatto che sto in ansia perché ho scasinato le categorie e dovrei ricategorizzare i post uno per uno e solo pensarlo mi stanca…

Dicevamo, il minuetto.

Il minuetto è il simbolo di persone vestite in modo improbabile, che compiono passi che fanno cascare i mar(r)oni.
Ottimo, per i proprietari di castagneti.
Scassaminchiante, per i cazzeggiatori.

Il cazzeggio è un’esigenza atavica.

Già nei tempi antichi, si praticava principalmente di notte, alzando il naso verso quei puntini luminosi che stavano sopra e si faceva a gara a chi inventava la sciocchezza più graziosa.

Poi arrivò l’inquinamento luminoso e l’essere umano si dovette inventare internet e tutti gli orpelli ad esso associati.
Non era più il cielo, ma sempre blu era.

L’inquinamento (ormai nemico palese e dichiarato del cazzeggio) trovò comunque il modo di attaccare e distruggere anche quel non-luogo, riempiendolo di rottami, detriti e tanta merda tossica.

Differenziamo, puliamo e riutilizziamo, in nome di un mondo più pulito e più cazzeggiante.
Riprendiamoci la vera essenza e il vero scopo della nostra vita: perder tempo con minchiate, inutili e divertenti.

Liberi di ballare il vostro minuetto, se lo desiderate.
Ma sappiate che siete ecomostri.

Masturbazione emotiva e pornografia del lutto.

Prima leggete qui: http://bizzarrobazar.com/2014/11/25/morte-2-0/

Ed ora parto con lo sclero.

Vivere con le emozioni degli altri, chiusi nei nostri cubi, nutrendoci di immagini provenienti da altri cubi, televisione, pc, telefoni, tavolette o finestre è uguale.

Ecco il nostro morto del giorno in HD.
E pure io sono un’attrice porno amatoriale, con questo blog in cui vomito lo schifo.

Guardatemi che mi schianto dal dolore, invidiatemi perché sto male.
Poi chiudete la pagina e tornate a lavorare, che poi il capo rompe.

Se mai vi accorgete che sto inscenando un suicide show, vi prego, uccidemi prima.

E ci vediamo tutti a Quarto Grado.
Sempre in HD.