Ci risiamo.

Ci risiamo, gente, ci risiamo.

Ci sono ricaduta.
Overflood.
Troppi stimoli da troppe direzioni, ho rifatto il botto.
Ieri non ero in grado di fare quasi nulla, oggi ero in tilt e sono crollata.
Un po’ di muro, un po’ di sangue… il solito, insomma.

E questa mia incomunicabilità, questa sorta di pellicola trasparente che mi avvolge e non riesco a distruggere…

Dico “A” e capiscono “3”.

E continuo a non capire, non capire, non capire.
E continuano a non capire, non capire, non capire.

Sono sovraccarica, basta!
E loro continuano a caricare.
Fuggo, ma ormai è tardi, sono già in confusione.
Vorrei stare da sola, in un angusto spazio buio e non pensare.
Non pensare, staccare il cervello.

Errore di sistema, riavviare il computer.
Potessi disattivarmi e riattivarmi, ripristinando le impostazioni iniziali!

Non ho ancora trovato un modo efficace per farlo.

Un bel reset, poi si tornerebbe alla guerra quotidiana.

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19 pensieri su “Ci risiamo.

  1. Lo so che non è facile resistere quando ti senti annegare nelle tue emozioni, però puoi farcela.
    Farsi del male è la cosa più facile e naturale perché ci hanno insegnato così, però non risolve niente.
    Perché ti sfoghi adesso, stai bene per quelle ore e domani sarai punto a capo.
    Al posto di implodere, prova a parlare con molta calma o piangere mentre parli.
    In caso c’è sempre la via del mettere nero su bianco su un foglio e passarlo, in modo che non possano esserci errori di comprensione. 🙂

    Ce la puoi fare!

    • Grazie per le tue parole.
      Farsi male, purtroppo, è l’unico modo (sbagliato, me ne rendo conto) per “riprendermi”, rimanere a contatto con la realtà (muro), oppure per “zittire il vuoto” (sangue). Non farlo sarebbe peggio, molto peggio, te lo assicuro.
      La classica scelta del male minore.
      Il mio problema è che su certi argomenti sono bloccata.

      • Lo so che non farlo sarebbe peggio, perché ci sono passata anche io (e non ne sono ancora uscita del tutto). Però sarà che ero arrivata al punto di non ritorno e piano piano, a piccoli passi, sto risalendo a galla 🙂 Per questo te lo dico. Non per usare parole facili. Tante volte mi sono sentita dire che è una cosa inutile e non serve a niente, ma so quanto ti possa aiutare quando non ce la fai più.
        Detto questo, so anche che è difficile affrontare quegli argomenti su cui sei bloccata, però puoi riuscire a entrare dentro a quelle ferite e farti aiutare. E io ti augur davvero che la terapia ti aiuti in tutto questo.
        Ci credo davvero. Già scrivere è una cosa super positiva 🙂
        un abbraccio!

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